Creare un angolo di ascolto a casa - un piccolo rifugio per le ciotole e il silenzio

Suoni & musicoterapia 9 h agoAggiungi ai preferiti

Creare un angolo di ascolto a casa - un piccolo rifugio per le ciotole e il silenzio
Arina Krasnikova · Pexels

Un tappeto, un cuscino, due o tre oggetti, una luce soffusa. Quello che serve davvero perché un angolo della casa diventi uno spazio di relax sonoro.

Un spazio, prima di uno strumento

Si crede spesso che sia necessario acquistare prima una ciotola, un flauto, un carillon. In realtà, ciò che cambia tutto è il luogo in cui si ascolta. Un angolo dedicato - anche minuscolo - invia al corpo un segnale: qui, si rallenta. La regolarità viene da lì.

Non è necessario avere una stanza intera. Un metro quadrato vicino a una finestra è sufficiente. L'importante è che sia stabile (non lo si ripone ogni sera) e libero dai rumori ambientali (lontano dalla cucina, dalla televisione, dal telefono).

Ciò che vi si installa

  • Un tappeto o una stuoia, abbastanza spessi da poter stare seduti a lungo senza disagio.
  • Un cuscino da meditazione (zafu, o semplicemente un cuscino fermo). La seduta alta permette al bacino di inclinarsi leggermente, e la schiena segue da sola.
  • Una luce bassa - una lampada con lampadina ambrata, o una candela di cera d'api (profumo discreto, fiamma gialla, più dolce della paraffina).
  • Un oggetto che vi parla: un piccolo ramo raccolto nel bosco, una pietra liscia, una piuma. Niente di decorativo, qualcosa che vi collega.
  • Uno strumento, se ne avete uno: una ciotola cantante (metallo o cristallo), un carillon koshi, un tingsha. Altrimenti, una semplice playlist di ascolto.

Il rituale di ascolto

Sedetevi. Tre respiri lenti, gli occhi semi-chiusi. Poi, se avete una ciotola: battetela una volta, con il martelletto di feltro, sul bordo (non sul fondo). Lasciate che il suono salga, poi diminuisca, poi scompaia completamente - fino al silenzio che segue. È questo silenzio che si ascolta, tanto quanto il suono.

Ripetete tre volte, a pochi minuti di intervallo. La sessione dura dai dieci ai quindici minuti. Se non avete una ciotola, mettete una traccia di ciotola tibetana o di ciotola di cristallo a volume basso, sdraiatevi sulla schiena, una mano sul ventre, e seguite il suono come si segue un'onda.

Le frequenze dette di Solfeggio

Si parla molto delle «frequenze Solfeggio» (396, 528 Hz…) attribuite a un monaco dell'XI secolo. Gli studi rigorosi rimangono rari: sono frequenze piacevoli da ascoltare, non «onde di guarigione». Ascoltate ciò che vi rilassa, senza cercare un effetto medico.

Quale strumento per iniziare?

  • La ciotola cantante tibetana in metallo: calda, ricca di armonici, tollerante alla goffaggine. Una buona prima scelta (60-120 € per una ciotola decente).
  • La ciotola di cristallo: suono più etereo, quasi puro. Più fragile, più costosa, ma molto avvolgente.
  • Il carillon koshi o i tingsha (piccole cimbaline tibetane): perfetti per aprire o chiudere una sessione. Poco costosi.

Evitare i modelli molto economici sotto i 20 €: il suono è spesso metallico e stancante.

Ciò che ci si può aspettare

Una pratica regolare di pochi minuti al giorno aiuta a rilassare il sistema nervoso, a rallentare la respirazione, a creare un punto di riferimento nella giornata. Non è una cura: è un'arte dell'attenzione. Un modo per dire al proprio corpo «sono qui, ti ascolto», attraverso le vibrazioni di una ciotola che diminuisce, attraverso il silenzio che segue.

L'ascolto sonoro accompagna il benessere e il relax - in complemento, non in sostituzione di un trattamento medico. Per qualsiasi disturbo ansioso, del sonno, o per l'assunzione di farmaci che influenzano l'udito o l'umore, consultare un professionista della salute.

Articolo prodotto da intelligenza artificiale, riletto sotto controllo editoriale umano.

La nostra redazione
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Yuna SatoSonoterapista
Esploratrice di suoni che calmare: ciotole, frequenze, ambienti.
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